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Sorelle mai. Regia di Marco Bellocchio

Posted in Cinema with tags , , , , on settembre 17, 2010 by Dario Adamo

Difficile tradire le proprie origini, prendere il volo per non tornare più, rendersi sordi al richiamo di casa quando quella casa è l’unica certezza della propria vita, l’appiglio sicuro quando il resto vacilla, la terra sotto i piedi trema e le proprie speranze si infrangono. Anche perché bussando alla porta di quella casa apriranno con un sorriso le stesse persone di sempre, forse un po’ invecchiate nei tratti e rallentate nei movimenti e nelle parole, ma felici di poter brindare a un nuovo ritorno.

E’ una storia di fughe e ritorni quella che vive la famiglia di Sorelle mai, il film di Marco Bellocchio frutto di svariati anni di corsi e laboratori del suo progetto Fare Cinema e ora finalmente ultimato e pronto per essere presentato al pubblico.

A Bobbio le anziane zie Letizia e Maria Luisa (Bellocchio) assistono al continuo andirivieni dei propri nipoti: Giorgio (Pier Giorgio Bellocchio) che si prende amorevolmente cura della nipote Elena, si fa scappare un matrimonio e forse mille altre possibilità a causa della sua indole irrequieta; Sara (Donatella Finocchiaro), madre inizialmente assente di Elena, cerca e trova la sua grande chance per poter dare una svolta alla propria carriera di attrice di teatro e vorrebbe portare con sé la figlia a Milano, ma è a Bobbio che si trova sempre a tornare. Attorno a loro vivono e assistono altrettanto inermi Gianni, amministratore, consigliere, ma soprattutto fidato amico di famiglia e infine, seppur fugacemente, una giovane docente (Alba Rohrwacher) inquilina per caso sotto il tetto delle zie, alle prese con uno scrutinio di difficile soluzione.

Presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Venezia con un buon riscontro da parte di critica e pubblico, Sorelle mai è un film che si regge su regole proprie, originale, anomalo e sperimentale per più di un motivo e fin dalla sua nascita. Si tratta di un lungo work in progress, nato negli anni Novanta e consolidatosi attorno al progetto Fare Cinema, l’insieme di laboratori e incontri che lo stesso Bellocchio ha organizzato per anni, d’estate, a Bobbio e nelle zone limitrofe sui colli piacentini. A partire da un semplicissimo plot di base, le vicissitudini di una famiglia, i cui membri sono gli stessi parenti del regista (le due sorelle, il fratello Alberto e i figli compresa la piccola Elena) sono state girate, negli anni, le varie sequenze da cui poi è venuto fuori questo film “a puntate” del tutto assimilabile a un album composto da istantanee sfuocate ma significative, capaci di rendere i cambiamenti inferti dal tempo che inesorabilmente scorre, trasformando le persone e le relazioni affettive.

Un’opera che dietro la sua apparente semplicità e linearità, nasconde un accurato lavoro di ricerca e di sperimentazione, appunto. Le immagini digitali spesso volutamente, a volte inesorabilmente, sgranate e opache non infastidiscono né deturpano, ma sostengono l’atmosfera continuamente sospesa tra malinconia e speranza, fragilità dell’esistenza e sicurezza, calore delle radici, della famiglia. Da sottolineare il fatto che nonostante il film sia passato di “mano in mano” negli anni, cioè alla sua lavorazione abbiamo partecipato centinaia di persone diverse, viene mantenuta una certa unitarietà e un medesimo volume.

Sorelle mai verrà presentato sabato 18 settembre alle 20.30 presso il Cinema Lumière di Bologna alla presenza del regista Marco Bellocchio che introdurrà la proiezione.